Ti è mai venuta voglia di una cosa dolce “da bar”, ma senza impasti lunghi e senza aspettare lievitazioni infinite? Queste frittelle tipo donuts allo yogurt nascono proprio per quei pomeriggi in cui vuoi qualcosa di soffice e profumato in meno di un’ora, usando ingredienti comuni. Lo yogurt nell’impasto dà una morbidezza incredibile e aiuta a mantenere l’interno umido, anche quando la superficie è ben dorata.
Le preparo spesso quando ho dello yogurt naturale da finire: l’impasto è semplice, ma richiede solo un po’ di attenzione alla temperatura dell’olio. La prima volta che le ho fatte, avevo l’olio troppo caldo e fuori erano scure mentre dentro restavano crude: da allora uso sempre un termometro (o il trucco del pezzettino d’impasto) e il risultato è costante.
Perché amerai questa ricetta
- È veloce: niente lievito di birra, niente ore di attesa.
- Impasto morbido e facile da gestire, anche senza planetaria.
- Lo yogurt rende l’interno soffice e non asciutto.
- Perfette da personalizzare con zucchero, cannella o glassa.
- In casa mia spariscono subito: calde sono irresistibili, ma restano buone anche il giorno dopo se scaldate bene.
Ingredienti
- 250 g di yogurt naturale (intero o parzialmente scremato)
- 1 uovo (circa 55–60 g)
- 1 cucchiaio di zucchero vanigliato (circa 10 g)
- oppure 1 cucchiaino di estratto di vaniglia + 10 g di zucchero
- 60 g di zucchero
- 45 g di olio di semi (circa 3 cucchiai)
- 1 pizzico di sale
- 50 ml di latte
- 350 g di farina 00
- 12 g di lievito in polvere per dolci
- Olio di semi per friggere (circa 700–900 ml, dipende dal tegame)
Per finire (facoltativo ma consigliato)
- Zucchero semolato q.b. oppure zucchero a velo q.b.
- Cannella in polvere q.b. (opzionale)
Note sugli ingredienti
- Yogurt naturale: meglio se non zuccherato. Quello intero dà una mollica più morbida. Se usi yogurt greco, allunga con 1–2 cucchiai di latte in più perché è più denso.
- Farina 00: va benissimo. Se vuoi una struttura leggermente più “da ciambella”, puoi fare metà 00 e metà manitoba, ma non è indispensabile.
- Lievito per dolci: qui serve per dare spinta immediata in frittura. Controlla la data: con lievito vecchio vengono più compatte.
- Olio per friggere: scegli un olio di semi con buon punto di fumo (arachide ottimo, girasole alto oleico va bene).
Strumenti da cucina
- 1 ciotola capiente
- 1 frusta a mano o spatola
- 1 setaccio (consigliato)
- 1 casseruola o padella dai bordi alti
- 1 schiumarola
- Carta assorbente
- Termometro da cucina (molto utile, ma non obbligatorio)
Procedimento passo passo
- Prepara la base liquida
- In una ciotola unisci yogurt, uovo, zucchero, zucchero vanigliato, olio e sale. Mescola con la frusta finché il composto è liscio e omogeneo, senza grumi di yogurt.
- Aggiungi il latte
- Versa il latte e mescola ancora: l’impasto deve diventare più fluido e uniforme.
- Incorpora farina e lievito
- Setaccia farina e lievito direttamente nella ciotola (aiuta a evitare grumi). Mescola con spatola o cucchiaio: otterrai un impasto morbido e denso, più sostenuto di una pastella ma non lavorabile a mano come una frolla.
- Se ti sembra troppo duro (può succedere con yogurt molto denso), aggiungi 1–2 cucchiai di latte. Se è troppo molle, aggiungi 1 cucchiaio di farina alla volta.
- Riposo breve
- Lascia riposare 10 minuti a temperatura ambiente. In questi minuti la farina si idrata e l’impasto “si sistema” (si frigge meglio e assorbe meno olio).
- Scalda l’olio
- In una casseruola dai bordi alti scalda 4–5 cm di olio. Temperatura ideale: 170–175°C.
- Senza termometro: lascia cadere un piccolo pezzetto d’impasto; deve salire subito e sfrigolare in modo vivace, senza scurirsi in pochi secondi.
- Forma e friggi
- Con due cucchiaini (o un cucchiaio e un cucchiaino), preleva una noce di impasto e falla scivolare nell’olio. Non riempire troppo la pentola: meglio friggere in 2–3 tornate.
- Friggi 2–3 minuti totali, girandoli a metà cottura: devono diventare dorati, con un profumo dolce e “da pasticceria”.
- Scola e asciuga
- Scola con schiumarola e trasferisci su carta assorbente. Aspetta 1 minuto prima di passare allo zucchero: così aderisce meglio senza sciogliersi subito.
- Finitura e servizio
- Rotola nello zucchero semolato (anche con un pizzico di cannella) oppure spolvera con zucchero a velo. Servili caldi o tiepidi.
Consigli utili (MOLTO IMPORTANTE)
- Controlla la temperatura dell’olio: è il vero segreto. A 160°C assorbono olio e diventano pesanti; sopra 180°C scuriscono fuori e restano crude dentro.
- Falli piccoli: con questo impasto è meglio una misura “bocconcino”. Cuociono in modo uniforme e restano soffici.
- Non lavorare troppo l’impasto: appena la farina è incorporata, fermati. Se mescoli a lungo, diventano più tenaci.
- Riposo davvero utile: quei 10 minuti fanno la differenza sulla consistenza (me ne sono accorta confrontando due infornate: la seconda, dopo riposo, era più regolare).
- Scola bene: carta assorbente e un minuto di pausa prima di zuccherare; così non risultano unte.
Errori da evitare
- Olio troppo caldo: fuori scure, dentro crude. La prima volta mi è successo e ho dovuto abbassare la fiamma e aspettare che la temperatura scendesse.
- Troppa farina “per sicurezza”: l’impasto diventa asciutto e i donuts risultano compatti. Meglio regolare con poco latte o poca farina alla fine.
- Padella troppo piena: la temperatura cala e la frittura diventa lenta; assorbono più olio.
- Girare continuamente: girali una volta (o al massimo due). Se li muovi troppo, si deformano e si sfaldano.
Varianti
- Al limone: aggiungi la scorza grattugiata di 1 limone non trattato e passa nello zucchero con poca scorza extra.
- Al cacao: sostituisci 30 g di farina con 25 g di cacao amaro e aggiungi 1 cucchiaio di latte in più.
- Ripieni: una volta freddi, farcisci con crema spalmabile o marmellata usando una sac à poche con beccuccio sottile.
- Versione “speziata”: un pizzico di cannella e una punta di noce moscata nell’impasto, ottimi in inverno.
Come servire
- Classici: zucchero semolato (magari profumato alla vaniglia).
- Con zucchero a velo e una tazza di caffè o cappuccino.
- Per merenda: accompagnali con frutta fresca e yogurt.
- Per un vassoio da festa: alterna zucchero, cannella e una glassa semplice (zucchero a velo + poche gocce di latte).
Conservazione
Si conservano in un contenitore chiuso a temperatura ambiente per 1 giorno. Dal secondo giorno tendono ad asciugarsi (normale per i fritti), ma si recuperano bene scaldandoli.
Se vuoi prepararli in anticipo, meglio friggere e consumare in giornata; l’impasto crudo non rende al massimo dopo molte ore.
Riscaldare
- **Forno